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  • Immagine del redattoreLeondoro Kennel

Che differenza c'è tra allevamento amatoriale e allevamento professionale?

Aggiornamento: 2 mag

Oggi dopo l’ennesimo post su Facebook dove veniva richiesto un chiarimento rispetto alla DIFFERENZA TRA ALLEVAMENTO AMATORIALE ED ALLEVAMENTO PROFESSIONALE e sotto al quale venivano raccontate svariate mirabolanti invenzioni senza alcun fondamento ne’ normativo ne’ logico, mi pare utile dare alcune delucidazioni al riguardo.

In primis:

L’Allevatore professionale e’ colui che svolge l’attività di allevamento come professione, come lavoro, quindi che e’ in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge per esercitare regolarmente quest’attività a livello lavorativo: partita iva, permessi asl, permessi comunali, strutture a norma ecc.

L’Allevatore amatoriale e’ colui che svolge quest’attività a livello dilettantistico, a livello hobbistico tant’è che non e’ considerato un professionista. Purtroppo mi rendo conto che molti travisano l’italiano leggendo “amore” nel termine “amatoriale” senza capirne il vero significato del termine.

Forse e’ più semplice farvi un esempio diverso: una cosa e’ fare il falegname di professione ed un’altra amare il bricolage. Ho reso l’idea con questo esempio?

Orbene, l’attività di allevatore cinofilo ad oggi in Italia e’ legalmente e fiscalmente normata sotto diversi aspetti ed e’ riconducibile al codice ATECO 01.49.90 Allevamento di altri animali n.c.a., e’ un’attività agricola, esercitabile quindi solo su terreni con detta destinazione d’uso e così come per tutte le attività lavorative sono previsti dei requisiti tecnici e strutturali, delle autorizzazioni di varia natura nonché, come per tutti gli allevamenti, delle distanze rispetto a centri abitati o altre case. Esattamente come per aprire un bar o un ristorante, chi desidera avviare un allevamento cinofilo deve aprire una partita iva, seguire delle regole nel disegno dei locali, adeguare i vari impianti ecc per essere a norma. Cosa si rischia diversamente? Si rischia di essere chiamati a rispondere di esercizio abusivo di attività, evasione fiscale, maltrattamento animale ed altro ancora.

Da dove arriva allora il concetto di allevamento amatoriale che ha 5 fattrici e non supera i 30 cuccioli all’anno ed allora tutto e’ consentito?

Il limite dei 30 cuccioli l’anno e’ un retaggio della cinofilia storica, improntata in larga parte sull’attività venatoria nella quale era normale per i cacciatori selezionare i propri soggetti. Fiscalmente l’allevamento amatoriale NON ESISTE ma viene ricondotto ad un’attività occasionale in modo da consentire la dichiarazione dei proventi di questa attività e ci soccorre in questo l’art. 81 del T.U.I.R. (Testo Unico delle Imposte Dirette del 22/12/1986 n. 917) il quale al primo comma stabilisce che “Sono redditi diversi, se non costituiscono redditi di capitali ovvero se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente: …………………………………………. i) i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente“. Attenzione perché il requisito dell’occasionalita’ e’ importante per scindere quelle che sono vere e proprie attività abusive rispetto a quelle che sono effettivamente cucciolate di appassionati. Andando oltre, anche per l’allevamento amatoriale sono previsti dei requisiti strutturali da rispettare espressi direttamente dalle normative regionali e più puntualmente da quelle comunali: per esempio e’ in ogni caso obbligatorio essere dotati di box per lo stallo dei cani e di tutti i locali che rendano gestibili i cani in modo salubre e sicuro (cucina, deposito pappe, recinti di sgambamento ecc.) e devono essere rispettate sempre le distanze previste nei confronti dei centri abitati o dalle case di terzi. Questo perché? Perché dietro l’amore millantato sulle pagine Facebook troviamo invece decine di cani ammassate in condizioni igieniche aberranti negli scantinati, nelle taverne nei box e questi “paletti” non vengono fissati per pignoleria ma per cercare di tutelare chi non puo’ parlare!!!

In soldoni il soggetto privato che per passione fa una cucciolata con la sua cagnolina e’ un allevatore amatoriale, l’appasionato che porta i propri soggetti in esposizione, pratica sport cinofili e ogni tanto fa delle cucciolate e’ un allevatore amatoriale VS il soggetto che pubblica cucciolate ogni due per tre pubblicando in ogni dove su internet, social e portali vari esercita un’attività abusivamente venendo meno il requisito dell’occasionalita’.

Attenzione ⚠️ MOLTI degli allevamenti che in Italia si pubblicizzano come amatoriali sono tali solo tra virgolette perché nella pratica concreta hanno 5 cani intestati al marito, 5 alla moglie, 5 al figlio, alla suocera e via dicendo e hanno gli stessi numeri di cani degli allevatori professionali senza tuttavia avere spazi, strutture e controlli. L’assenza di controlli purtroppo determina la persistenza di situazioni tremende dove i cani vengono abbandonati per ore ore a se’ stessi, partorendo da soli in scantinati, garage o in recinti tirati su grossolanamente e pericolosamente, immersi nel fango e nello sporco. Valutate bene che la situazione sia davvero familiare, che i cani siano pochi e ben tenuti, puliti, amati, senza nodi dietro alle orecchie e senza paure perché i furbi son sempre più degli onesti ed acquistare un cucciolo dai furbi significa condannare altri cagnolini ad una vita da dimenticati e da dimenticare!!

Cosa significa avere il famoso affisso ENCI? L’affisso Enci non e’ una garanzia di buon lavoro, di precisione o di selezione ma e’ semplicemente un “cognome” che si da ai propri cuccioli per distinguere la linea dei propri soggetti rispetto a quelle di altri allevamenti.

L’affisso lo possono avere sia gli allevatori amatoriali che professionali.

A chi e’ meglio affidarsi?

E’ meglio affidarsi a chi alleva con amore, a chi alleva con passione, a chi dedica tempo, spazio ed investe sui propri cani per il loro benessere. I brutti personaggi ci sono sia tra gli allevatori professionali che tra gli allevatori amatoriali, quello che dovete guardare sono i cani: lasciate parlare i cani! Se i cani sono puliti, in ordine, felici e socievoli allora siete sulla strada giusta! Il rispetto e l’amore per il cane sono sempre alla base di un buon allevatore quindi dove troverete cani sporchi, dove vi verranno messi in mano neonati, dove i cani saranno chiassosi ed isterici dovrete dubitare dell’allevatore: un amante dei cani li tiene come gioielli.

Semplicemente diffidate da chi si presenta come amatoriale e poi ha cucciolate in continuazione perché, come non ha remore a fregare il sistema, non avra’ remore neanche a fregare voi ovviamente…


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