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"Ma il mio cane è un latin lover!": Perché l'unico a volerlo far accoppiare sei tu (e perché dovresti smettere).L'accoppiamento del cane è materia da professionisti!

Diciamoci la verità: guardi il tuo quattrozampe sul divano e pensi: "È così bello che sarebbe un peccato non tramandare questi geni". O peggio, lo guardi con una punta di compassione maschile pensando che, poverino, morirà "incompleto" se non sperimenta l'accoppiamento con un grande amore.

Il mio cane è un latin lover, forse.

Che tu abbia un maestoso Golden Retriever o un peperino di Jack Russell Terrier, sappi che al tuo cane non importa nulla del suo albero genealogico. Anzi, probabilmente preferirebbe un pezzo di parmigiano extra a una fidanzata.

L'antropomorfismo: Il "papà" sei tu, non lui.

Il desiderio di far accoppiare il cane maschio è quasi sempre un riflesso di dinamiche umane. Spesso proiettiamo sul cane i nostri bisogni di virilità, di eredità o, peggio, un vago senso di colpa sessuale.

Ma un cane maschio non sogna di diventare padre. Se hai un Golden, non sta immaginando di insegnare ai suoi cuccioli come riportare la pallina in modo impeccabile; se hai un Jack Russell, non sta pianificando una squadra d'assalto per scavare buche in giardino. Per loro, l'accoppiamento è un istinto guidato dagli ormoni, non un progetto di vita. Una volta soddisfatto l'istinto, spesso avrai solo un cane più agitato di prima.

L'Allevatore: Non è un Tinder per cani

Riprodurre non significa semplicemente "mettere insieme due cani carini". Un vero allevatore è un mix tra un genetista, un detective e un veggente. Prima di far accoppiare due esemplari, si valutano tre pilastri fondamentali:

1. Salute: Non basta che il cane "sembri stare bene". Prendiamo il Golden Retriever: senza test ufficiali per la displasia dell'anca e del gomito, o controlli oculistici e cardiaci, rischi di mettere al mondo cuccioli destinati a sofferenze croniche.

2. Morfologia: Il cane deve rispondere allo standard. Nel Jack Russell, ad esempio, una corretta struttura è vitale per la sua agilità. Riprodurre esemplari fuori standard significa perdere l'essenza stessa della razza.

3. Carattere: Un Golden deve essere equilibrato, non timoroso o iperattivo. Un Jack Russell deve essere coraggioso ma gestibile, non un "distruttore folle". Se facciamo accoppiare cani con tare caratteriali, avremo generazioni di cani difficili da gestire in famiglia.

I pericoli del "Fai-da-te" amoroso: riflessi sul cane

Se decidi di far accoppiare il tuo cane "tanto per", potresti scoperchiare il vaso di Pandora. Ecco cosa rischi:

Malattie: Oltre alle patologie ereditarie, esistono malattie trasmissibili durante l'atto.

Risvolti psicologici: Una volta che il maschio "scopre" a cosa servono quegli ormoni, la sua vita potrebbe peggiorare. Potrebbe diventare ossessivo, iniziare a marcare il territorio in casa e scappare ogni volta che sente una femmina in calore a chilometri di distanza. Quel Golden pacioso potrebbe diventare un ansioso fuggitivo, e quel Jack Russell già vivace potrebbe trasformarsi in un proiettile impazzito e frustrato.

Il peso dei cuccioli: Chi si assicura che i piccoli vadano in buone mani? Il canile è pieno di figli del "ma è così carino".

Conclusione: Meno ansia, più palline

Il tuo cane non ha bisogno di una compagna per essere un "vero maschio". Ha bisogno di una guida, di lunghe passeggiate e di un proprietario consapevole. Se vuoi davvero bene alla razza, lascia che la riproduzione resti un compito per professionisti che dedicano la vita allo studio della genetica.

Fidati: il tuo cane preferisce di gran lunga un pomeriggio al parco con te che una complicata gestione di una prole che, comunque, non riconoscerebbe nemmeno al supermercato.

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